09/03/2014 - “Smarrimenti” di Elia Sellitto



MERCATO S. SEVERINO- E ‘in uscita per le edizioni Il Grappolo di Mercato S. Severino il libro di poesie “Smarrimenti” di Elia Sellitto. L’autore è stato docente di Lettere moderne, ora in pensione e vive a S. Eustachio di Mercato S. Severino. Un poeta che non ama definirsi tale, dato l’alto concetto che ha della Poesia.  Per lui, oggi, solo un uomo che soffre anche, che pensa in versi. Distintosi in vari concorsi letterari con terzi, secondi posti e un primo, incoraggiato dalla critica ufficiale, l’autore si è convinto da poco alla pubblicazione dei suoi scritti, pur rimanendo del parere che, come in amore, bisogna dare spazio ai giovani. Particolarmente sensibile alle problematiche sociali ed esistenziali dell’’uomo moderno nel mondo, a partire dal suo piccolo amato paese, in cui è nato e vissuto, l’autore ne condivide passioni e disagi, sconfitte e speranze. Anche la fede politica e religiosa ha visto scuotersi e smarrita intorno, compresa la sua, senza più sicuri riferimenti. Rifugiandosi nel passato e nella Poesia, a conforto, come lui stesso ne testimonia scrivendo, non ha lasciato spezzarsi della speranza l’ultimo filo. E’ per questo che l’ultimo componimento di questo lavoro, insieme con l’ultima parola, ha nome “Speranza”. Con le Edizioni Il Grappolo Sas di Antonio Corbisiero, suo amico e concittadino,  ha pubblicato: “Bracigliano- viaggio sentimentale” 2001,“La sfida”, raccolta di poesie, 2004, “Smarrimenti “, raccolta di poesie 2014 con prefazioni del prof. Francesco D’Episcopo- Università degli Studi Federico II di Napoli”. Scrive il docente universitario nella prefazione: “ Elia Sellitto è un personaggio profondamente radicato nel suo paese, Sant’Eustachio di Mercato San Severino, di cui deve ritenersi l’amoroso e attento rapsodo. Alla città, al suo frastuono, egli antepone la calma e la natura del suo borgo natìo, del quale ripercorre le lontane stagioni, vissute in famiglia e a scuola, in verità non molto amata, nella ricca povertà del mondo contadino di una volta, segnato dalla fatica, dalla collaborazione, soprattutto da un amore, che si spartiva in parti uguali, anche se Elia, il più piccolo della famiglia, era in qualche modo favorito. Quando, con lo scorrere degli anni, il bambino, fattosi uomo, si trovò a scegliere tra la campagna e la scuola, preferì la seconda, perché, sottolinea ironicamente, meno faticosa. Tuttavia, egli ha sempre portato dentro di sé le stigmate di quella cultura contadina, fatta di sobrietà, scabra ed essenziale, ma carica di una concretezza, che preferiva alle parole le cose, ai consigli gli esempi.  E questa silloge poetica è la testimonianza palpitante di una civiltà di pensieri e sentimenti, che rischiano di scomparire per sempre, contraffatti e sopraffatti da un consumismo imperante, risultato evidente di una mancanza di seri e sicuri punti di riferimento. Il mondo sembra ormai impazzito tra guerre, come sempre, sanguinose e inutili, tra ideologie in eterno ed esplosivo conflitto; tra violenze senza senso. La politica è sempre più esposta a imbrogli e scandali, di cui risulta sempre più arduo sintetizzare le varie tipologie”. Il libro sarà presentato prossimamente nel suo paese natale.
 
                                                                                                                                                         (a.c.)